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Stenosi del giunto pielo-ureterale

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EPIDEMIOLOGIA
 

La sindrome del giunto pielo-ureterale è un insieme di anomalie che determinano un restringimento nel punto di connessione tra il bacinetto renale e il giunto pielo-ureterale, ostacolando il normale deflusso dell’urina dalla pelvi renale all’uretere. L’urina si accumula di conseguenza nel bacinetto, provocandone la dilatazione. Ciò può comportare diverse conseguenze che vanno dalle infezioni fino all’insufficienza renale. Sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di una condizione congenita, la patologia può manifestarsi più avanti negli anni. Le cause possono essere intrinseche o estrinseche. Nel primo caso, si parla di sindrome da stenosi del giunto pielo-ureterale. Nel secondo caso, il giunto pielo-ureterale è compresso dall’esterno (ad es. da vasi sanguigni anomali). I sintomi sono variabili e comprendono infezioni delle vie urinarie urinarie, dolori addominali, ematuria (sangue nelle urine) in seguito a lieve trauma in particolare al fianco, nausea cronica a volte associata a vomito ed eventualmente ipertensione arteriosa (in caso di perdita importante della funzionalità renale). Nel caso di bambini o neonati che sviluppino tale sindrome si ha frequente riscontro di ritardo della crescita e scarso appetito.

DIAGNOSI
Grazie all’ecografia prenatale si può diagnosticare fin da subito un’eventuale sindrome del giunto pielo-ureterale. Anche nel giovane e nell’adulto una ecografia dell’apparato urinario è sempre la diagnostica di prima linea. Di fronte al riscontro di una dilatazione del bacinetto renale vengono generalmente richiesti uno o più dei seguenti accertamenti diagnostici volti a valutare l’entità del problema:

 
TRATTAMENTO 
Il trattamento della sindrome del giunto pielo-ureterale prevede diverse opportunità, endoscopiche o chirurgiche classiche, ma la più utilizzata e praticata è certamente la
plastica del giunto pielo-ureterale. Si tratta di un intervento chirurgico eseguibile sia in laparoscopia che a cielo aperto durante il quale il bacinetto renale e l’uretere vengono rimodellati per asportare il segmento stenotico e permettere il passaggio dell’urina. Tale tecnica è risolutiva in più del 95% dei casi, senza necessità di alcun trattamento aggiuntivo.



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